Un acquario a parete è una vasca incassata nel muro: si guarda come un quadro, separa due ambienti e non occupa spazio a terra. Questo, a Milano, è stato collocato nel corridoio d’ingresso a dividere il disimpegno dal salone. Di giorno la luce delle vetrate lo attraversa e illumina il corridoio; di sera è l’acquario a illuminare la casa.
MILANO
Acquario a parete
Acquario a Parete
Parete d'acqua
L’acquario è stato sapientemente collocato dalla committenza nel corridoio d’ingresso a separazione dell’imponente salone in stile minimalist.
L’effetto scenico è veramente di notevole impatto: durante il giorno la luce proveniente dalle numerose vetrate del salone lo attraversa illuminando il disimpegno adiacente. Viceversa, durante le ore notturne l’illuminazione a led dell’acquario crea un’atmosfera suggestiva in entrambi i locali attigui.
Il progetto
Separare due ambienti con stile
Realizzare acquari d’arredo significa proprio questo: in questo caso inserire un acquario da parete con non sia solo un elemento di design ma che sia realmente parte dell’arredo inserendosi in moso funzionale in esso.
Questo acquario a parete, con un volume utile di oltre 2500 litri, è stata realizzata in acrilico di spessore 50mm, totalmente su misura. La zona filtri completamente automatizzata è stata progettata sulle specifiche richieste e realizzata mediante l’utilizzo di macchine a controllo numerico. Vista l’imponente altezza, in fase di progettazione sono state previste due pompe di movimento a circuito chiuso da ben 16000 litri ciascuna per garantire un movimento ottimale dell’acqua in ogni zona all’interno di questo acquario a colonna.
La scelta collocare di un acquario di design all’interno di un soggiorno importante, richiede particolare attenzione nello studio della tamponatura della vasca. In questo caso è totalmente su misura è stata realizzata utilizzando gli stessi materiali scelti per il rivestimento del salone sul quale si affaccia. Tutti i vani tecnici dell’acquario sono altresì ispezionabili agevolmente sia dal cliente che dal nostro personale durante le manutenzioni periodiche. Sono state dedicate molte ore di lavoro a questo aspetto curando ogni minimo dettaglio per questo acquario incassato a muro.
Attualmente le specie di pesci inserite sono circa 20, ma con un progressivo piano di inserimento programmato che porterà a breve la presenza di oltre 300 pesci ed almeno 50 coralli diversi.
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Dalla progettazione alla finitura
Allestimento
marino tropicale
L’allestimento interno è marino tropicale, con la scelta di inserire esclusivamente coralli molli e pesci di barriera come da richieste della committenza in fase di progettazione.
Immaginate di poter entrare nella vostra casa e ritrovarvi di fronte a un piccolo angolo di paradiso sottomarino, un’incantevole barriera corallina che si sviluppa nel cuore del vostro spazio abitativo. Questo è il sogno che molti appassionati di acquari coltivano, e oggi è possibile trasformarlo in realtà .
Immaginate di poter trascorrere momenti di relax davanti al vostro angolo di barriera corallina, osservando i colori vivaci dei coralli che danzano con la corrente, le danze eleganti dei pesci che si muovono tra le rocce e la tranquillità che solo un ambiente marino può offrire. È un’esperienza che può portare serenità, ispirazione e una connessione profonda con la bellezza della natura
Domande frequenti
Quanto costa un acquario a parete?
Non pubblichiamo listini, e non è reticenza: due acquari della stessa lunghezza possono costare il doppio l’uno dell’altro. A decidere sono il volume d’acqua, che determina tutta l’impiantistica; il materiale, vetro o acrilico; e quanto impianto resta nascosto dietro la parete. Un acquario incassato può costare più di uno appoggiato, perché comprende le opere murarie e le tamponature su misura. Dal sopralluogo esce un preventivo con dentro tutto, senza voci che compaiono dopo.
Serve un muro portante?
Quello che conta è la portanza del telaio d’appoggio, e dipende da come è costruito il solaio. In genere un solaio è dimensionato per 200-300 kg al metro quadro, ma conta anche dove si trova la vasca: al centro della stanza la portata ammissibile è una, vicino a una parete portante il carico sopportabile di solito aumenta.
Se il telaio non regge, non ci fermiamo lì. Possiamo far scaricare il peso sulla parete invece che sul pavimento, con strutture a mensola in acciaio fissate direttamente al muro portante: è la soluzione adottata per l’acquario curvo di ciclidi di Lugano.


Ogni telaio viene verificato al calcolo a elementi finiti prima di essere costruito. Su quello di Lugano il modello contava 112.036 nodi, e la deformazione massima sotto carico è risultata di 0,017 millimetri: diciassette millesimi di millimetro.
Quanto pesa, e il solaio lo regge?
Un acquario pesa all’incirca il suo volume d’acqua più la struttura e l’arredo interno: mille litri fanno più di una tonnellata, concentrata su pochi metri quadri. Le norme dimensionano i solai delle abitazioni intorno ai 200 kg per metro quadro, e per un acquario standard — fino a circa 60 cm di altezza d’acqua — non ci sono problemi di resistenza strutturale.
Sopra quella misura non si decide a occhio: si verifica il solaio, e dove serve si progetta un telaio che porti il carico su una trave o su un muro portante. È una delle prime cose che guardiamo, prima ancora delle misure.
Si può fare in un appartamento?
Sì. Cambiano i vincoli: serve la certezza che ci siano varchi d’accesso per far entrare la vasca — porte, ascensore, scale, in certi casi la gru dalla strada — e bisogna sapere dove passano scarico e adduzione, dove andrà posizionato l’acquario e quanto regge il solaio in quel punto preciso. Sono le domande del sopralluogo, e la risposta arriva prima del preventivo, non a lavori iniziati.
Che differenza c'è fra acquario a parete e acquario a muro?
Nessuna: sono due modi di chiamare la stessa cosa, e infatti la gente cerca tutt’e due. «A parete» è il termine che usiamo noi. Nella pratica le varianti vere sono altre — appoggiato alla parete, incassato a filo muro, oppure passante fra due stanze e visibile da entrambi i lati.
Si può fare passante fra due stanze?
Sì, ed è la soluzione che rende di più quando le due stanze si vivono in momenti diversi della giornata — un soggiorno e una cucina, per dire. Chiede più attenzione in progettazione: il vano tecnico deve trovare posto da qualche parte, l’illuminazione va calibrata perché funzioni su due fronti, e le finiture eventualmente devono rispondere a due arredi diversi.
Trovate esempi e caratteristiche nella pagina dedicata all’acquario a parete.
Come si fa la manutenzione se è incassato nel muro?
È la domanda giusta, e la risposta si decide in progettazione, non dopo. Ogni nostro acquario incassato ha un accesso dedicato al vano tecnico — un frontale amovibile, uno sportello, un passaggio da una stanza di servizio — dimensionato perché ci si possa lavorare comodamente. Un acquario a cui non si accede bene è un acquario che verrà mantenuto male.
Si può togliere, se un domani cambio casa?
Un acquario incassato è un’opera fissa: si smonta, ma resta un vano nel muro da richiudere. La vasca, la struttura e l’impianto si recuperano e si possono reinstallare altrove, con un nuovo progetto per il nuovo spazio. Se sapete già che la casa è temporanea ve lo diciamo in sopralluogo, e si valuta una soluzione appoggiata invece che incassata.
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Acquario a parete
Design d'eccellenza
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