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Acquario in acrilico o vetro:
quale scegliere

Acquario in acrilico oppure acquario in vetro? Cerchiamo di fare chiarezza su i due materiali sia dal punto di vista strutturale che economico. Questa breve guida ti aiuterà nella scelta; non c’è un materiale migliore, c’è solo da scegliere quando usare uno oppure l’altro. Leggi il nostro articolo ed in caso di bisogno contattaci

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Quale materiale scelgo per il mio acquario?

Acrilico vs Vetro

costruzione acquario
Acquario da discus a filo parete, visto di scorcio lungo il corridoio
FAQ

Acquari in vetro

Quale materiale scelgo per l’acquario? Sul mercato ci sono due opzioni: acquari in vetro oppure acquari in acrilico.

Una premessa sui nomi, perché generano parecchia confusione: plexiglass, acrilico, metacrilato e PMMA sono quattro modi di chiamare lo stesso materiale. Plexiglass in origine è un marchio commerciale, come scotch per il nastro adesivo; il nome tecnico è polimetilmetacrilato, PMMA. Quindi se state confrontando un acquario in plexiglass con uno in vetro, state confrontando esattamente le due opzioni di questa pagina. Le due tipologie sono molto diverse sia per quanto riguarda le caratteristiche tecniche che per quanto riguarda i costi di realizzazione, ma andiamo con ordine.

Gli acquari in vetro sono sicuramente la scelta più economica: si distinguono cristallo di tipo FLOAT oppure EXTRACHIARO. Il primo ha un colore più tendente al verdognolo (specie se osservato lateralmente sul taglio rettificato) mentre l’extrachiaro è molto più trasparente. Dal punto di vista meccanico (ovvero resistenza alla scalfitura), il cristallo extrachiaro risulta essere leggermente più delicato e di conseguenza più soggetto a graffi.

L’acquario in cristallo viene costruito mediante incollaggio con silicone specifico per acquari. Gli spessori del cristallo variano in funzione del “battente idrico” (altezza della colonna d’acqua) e della “luce” (distanza dalle due pareti laterali=larghezza del vetro frontale). Salvo casi particolari si usano vetri semplici dei seguenti spessori 10 -12-15 o 19 mm. Semplificando molto più sarà alta la vasca e più sara spesso il cristallo. in molti casi si sceglie inoltre di rinforzare la struttura utilizzando “correnti” e “traversi” incollati nella parte superiore dell’acquario (scelta opzionabile per acquari con coperchio a causa dell’impatto estetico).

Qui di seguito alcuni esempi di acquari in cristallo da noi realizzati:

– Acquario in cristallo spessore 19 mm;

costruzione acquario
Acquario da discus a filo parete, visto di scorcio lungo il corridoio
FAQ

Acquari in vetro

Quale materiale scelgo per l’acquario? Sul mercato ci sono due opzioni: acquari in vetro oppure acquari in acrilico.

Una premessa sui nomi, perché generano parecchia confusione: plexiglass, acrilico, metacrilato e PMMA sono quattro modi di chiamare lo stesso materiale. Plexiglass in origine è un marchio commerciale, come scotch per il nastro adesivo; il nome tecnico è polimetilmetacrilato, PMMA. Quindi se state confrontando un acquario in plexiglass con uno in vetro, state confrontando esattamente le due opzioni di questa pagina. Le due tipologie sono molto diverse sia per quanto riguarda le caratteristiche tecniche che per quanto riguarda i costi di realizzazione, ma andiamo con ordine.

Gli acquari in vetro sono sicuramente la scelta più economica: si distinguono cristallo di tipo FLOAT oppure EXTRACHIARO. Il primo ha un colore più tendente al verdognolo (specie se osservato lateralmente sul taglio rettificato) mentre l’extrachiaro è molto più trasparente. Dal punto di vista meccanico (ovvero resistenza alla scalfitura), il cristallo extrachiaro risulta essere leggermente più delicato e di conseguenza più soggetto a graffi.

L’acquario in cristallo viene costruito mediante incollaggio con silicone specifico per acquari. Gli spessori del cristallo variano in funzione del “battente idrico” (altezza della colonna d’acqua) e della “luce” (distanza dalle due pareti laterali=larghezza del vetro frontale). Salvo casi particolari si usano vetri semplici dei seguenti spessori 10 -12-15 o 19 mm. Semplificando molto, più sarà alta la vasca e più sarà spesso il cristallo. In molti casi si sceglie di rinforzare la struttura utilizzando “correnti” e “tiranti” incollati nella parte superiore dell’acquario (scelta opzionale per acquari con coperchio a causa del loro dell’impatto estetico).

Qui di seguito alcuni esempi di acquari in cristallo da noi realizzati:

– Acquario in cristallo spessore 19 mm;

Acquari in acrilico

Gli Acquari in Acrilico (metacrilato) prendono il loro nome dal polimero (metacrilato di metile) con il quale sono realizzati. Questo materiael ha un ottima trasparenza e caratteristiche meccaniche (mi riferisco alla resistenza algi urti) molto elevate. A seconda della sua “mescola” il suo campo di utilizza spazia dalla semplice oggettistica alla realizzazione di vetri di sicurezza.

Nel campo acquariologico è molto apprezzato per la sua trasparenza e relativa fedeltà cromatica degli ospiti dell’acquario, nonchè per la sua sicurezza. All’atto pratico un’acquario in acrilico è realizzato mediante l’unione di più lastre con un incollaggio “angolare” oppure in “testata” effettuato con lo stesso tipo di polimero in forma liquida (quindi incolore ed invisibile). Dopo l’incollaggio è necessario una fase di smerigliatura e successiva lucidatura delle giunzioni incollate. Sì avete capito bene, una lucidatura. A differenza del cristallo il metacrilato è lucidabile e sicuramente questo è un indubbio vantaggio per il vostro acquario. per darvi un idea, l’intervento di lucidatura di un acquario di 2000 litri con graffi medio-profondi richiede un giorno di lavoro di un operaio specializzato. E’ possibile lucidare l’acquario anche senza svuotare l’acquario utilizzando una lucidatrice professionale subacquea ma è sconsigliabile per acquari medio piccoli a causa dell’elevata quantità di aria sprigionata dall’orbitale pneumatica.

In acquariologia siamo costretti ad utilizzare l’acriilico quando il battente idrico è elevato. Noi utilizziamo questo materiale per acquari più alti di 700 mm . non ci sono limiti al battente idrico si puù arrivare ai 4 metri ed oltre. Maggiore sarà l’altezza dell’acquario e maggiore sarà lo spessore della parete in acrilico.

Qui di seguito alcuni esempi di acquari in acrilico da noi realizzati:

– Acquario in acrilico spessore 50 mm ;
– Acquario acrilico curvo spessore 40 mm

 

RIASSUMENDO:

Acquario in vetro:

PRO: costo contenuto, facilita’ di costruzione

CONTRO: non lucidabile in caso di graffio, massima altezza (raccomandabile) acquario 800mm, fragile e pericoloso in caso di rottura

Acquario in acrilico:

PRO: Elevata resistenza e sicurezza, lucidabile, deformabile a caldo (qualsiasi forma realizzabile), trasparenza

CONTRO: Costo, Difficoltà di assemblaggio, Peso (dovuto ad elevati spessori)

acquario acrilico a parete
dettaglio acrilico
acquario acrilico a parete
dettaglio acrilico

Acquari in Acrilico

Gli Acquari in Acrilico (metacrilato) prendono il loro nome dal polimero (metacrilato di metile) con il quale sono realizzati. Questo materiael ha un ottima trasparenza e caratteristiche meccaniche (mi riferisco alla resistenza algi urti) molto elevate. A seconda della sua “mescola” il suo campo di utilizza spazia dalla semplice oggettistica alla realizzazione di vetri di sicurezza.

Nel campo acquariologico è molto apprezzato per la sua trasparenza e relativa fedeltà cromatica degli ospiti dell’acquario, nonchè per la sua sicurezza. All’atto pratico un’acquario in acrilico è realizzato mediante l’unione di più lastre con un incollaggio “angolare” oppure in “testata” effettuato con lo stesso tipo di polimero in forma liquida (quindi incolore ed invisibile). Dopo l’incollaggio è necessario una fase di smerigliatura e successiva lucidatura delle giunzioni incollate. Sì avete capito bene, una lucidatura. A differenza del cristallo il metacrilato è lucidabile e sicuramente questo è un indubbio vantaggio per il vostro acquario. per darvi un idea, l’intervento di lucidatura di un acquario di 2000 litri con graffi medio-profondi richiede un giorno di lavoro di un operaio specializzato. E’ possibile lucidare l’acquario anche senza svuotare l’acquario utilizzando una lucidatrice professionale subacquea ma è sconsigliabile per acquari medio piccoli a causa dell’elevata quantità di aria sprigionata dall’orbitale pneumatica.

In acquariologia siamo costretti ad utilizzare l’acriilico quando il battente idrico è elevato. Noi utilizziamo questo materiale per acquari più alti di 700 mm . non ci sono limiti al battente idrico si puù arrivare ai 4 metri ed oltre. Maggiore sarà l’altezza dell’acquario e maggiore sarà lo spessore della parete in acrilico.

Qui di seguito alcuni esempi di acquari in acrilico da noi realizzati:

– Acquario in acrilico spessore 50 mm ;
– Acquario acrilico curvo spessore 40 mm

RIASSUMENDO:

Acquario in vetro:

PRO: costo contenuto, facilita’ di costruzione

CONTRO: non lucidabile in caso di graffio, massima altezza (raccomandabile) acquario 800mm, fragile e pericoloso in caso di rottura

Acquario in acrilico:

PRO: Elevata resistenza e sicurezza, lucidabile, deformabile a caldo (qualsiasi forma realizzabile), trasparenza

CONTRO: Costo, Difficoltà di assemblaggio, Peso (dovuto ad elevati spessori)

Domande frequenti

Meglio acrilico o vetro?

Non c’è un vincitore: c’è la scelta giusta per quella vasca. Il vetro costa meno, resiste meglio ai graffi e va benissimo fino a una certa altezza.

L’acrilico permette spessori maggiori, curve e volumi che il vetro non regge; pesa meno a parità di resistenza strutturale; è molto più trasparente, e i colori degli abitanti arrivano più nitidi e più reali. Non ha le giunzioni di silicone, visibili e antiestetiche, che il vetro richiede. Ed è più sicuro.

Poi c’è una cosa che il vetro non permette: l’acrilico si può rilucidare, sia a vasca vuota sia ad acquario allestito e pieno d’acqua. I nostri acquari in metacrilato li lucidiamo periodicamente, e dopo un graffio tornano come nuovi.

La regola pratica: sotto una certa dimensione il vetro può essere la scelta sensata; sopra, diventa rischioso o addirittura impraticabile.

L'acrilico si graffia più del vetro?

Sì, è più tenero e si segna più facilmente — ma è anche l’unico dei due che si può riparare. Un graffio sull’acrilico si lucida e sparisce; un graffio sul vetro resta lì per sempre. Nella vita di un acquario che deve durare vent’anni questa differenza pesa più della durezza iniziale.

Un graffio si può togliere?

Sull’acrilico sì, con una lucidatura progressiva; nei casi leggeri si fa sul posto durante una manutenzione. Sul vetro no: non esiste un modo di ripristinare la superficie senza sostituire la lastra.

Quanto costa in più l'acrilico?

A parità di misura costa di più, sia per il materiale sia per la lavorazione, che richiede attrezzature e mani diverse. Ma il confronto regge solo dove entrambi sono possibili: oltre certe dimensioni il vetro non è un’alternativa più economica, è un’alternativa che non esiste — e lì il paragone di prezzo non ha senso.

Un dato che vale più di molte spiegazioni: fra i nostri clienti che mettono a confronto i due preventivi, il 90 % sceglie l’acrilico. E non se ne pente.

Va detta però una cosa: non tutti gli acrilici sono uguali. A fare la differenza sono la mano nell’assemblaggio, la scelta degli spessori e i rinforzi strutturali.

Fino a che altezza si può usare il vetro?

Noi sconsigliamo il vetro sopra i 70 centimetri di altezza d’acqua. Non è una soglia di legge: è quello che abbiamo imparato costruendo, e sopra quella misura preferiamo l’acrilico. Contano poi anche la lunghezza, la forma e il modo in cui la vasca è vincolata.

L'acrilico ingiallisce con gli anni?

Il metacrilato di qualità che utilizziamo non ingiallisce in condizioni normali d’uso in interni. Quello che può succedere è che la superficie si opacizzi per pulizie fatte con prodotti o panni sbagliati.

Per questo alla consegna trovate sempre una guida alla pulizia e un kit per la lucidatura, da usare sui graffi accidentali all’esterno della vasca.

Plexiglass, acrilico, metacrilato e PMMA sono la stessa cosa?

Sì, sono quattro nomi per lo stesso materiale. «Plexiglass» nasce come marchio commerciale, come «scotch» per il nastro adesivo; il nome tecnico è polimetilmetacrilato, in sigla PMMA. Nel parlare di tutti i giorni noi diciamo acrilico.

Quale dei due distorce meno la vista?

L’acrilico. Ha un indice di rifrazione più vicino a quello dell’acqua, quindi i colori arrivano più fedeli e la deformazione ai bordi è minore. Su una vasca grande, guardata di sbieco, la differenza si vede.

RIASSUMENDO:

Acquario in vetro:

PRO: costo contenuto, facilita’ di costruzione

CONTRO: non lucidabile in caso di graffio, massima altezza (raccomandabile) acquario 800mm, fragile e pericoloso in caso di rottura

Acquario in acrilico:

PRO: Elevata resistenza e sicurezza, lucidabile, deformabile a caldo (qualsiasi forma realizzabile), trasparenza

CONTRO: Costo, Difficoltà di assemblaggio, Peso (dovuto ad elevati spessori)

 

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